Sanno leggere? O fanno finta di non capire? La prova del Corto Circuito al CSM.
“Consiglio Superiore della Magistratura. Seduta ordinaria del 17 dicembre 2025, ore 10. Ordine del giorno speciale, sezione A. Al punto 6 si legge testualmente:
‘Pratica 479/RE/2025 – Esposto del sig. Marco DE LUCA… in ordine ai presunti reati di omissione, rifiuto di atti di ufficio e favoreggiamento.’ (Relatore: Consigliere Tullio Morello)
Avete sentito bene? Favoreggiamento. Rifiuto di atti d’ufficio. Omissione. Lo hanno scritto loro. Ă nel calendario ufficiale. Ă pubblico.
Quindi il relatore, il dottor Tullio Morello â esponente di quella magistratura ‘progressista di sinistra’ sempre attenta ai diritti dei cittadini e degli indifesiâ sapeva benissimo che io stavo
denunciando dei crimini. Sapeva che c’era una denuncia alla Procura di Salerno. Sapeva che c’erano le prove documentate via PEC.
Eppure, cosa mi risponde quello stesso ufficio pochi giorni dopo? Mi manda una lettera standard dove dice che “l’attivitĂ di interpretazione delle norme non è punibile”.
Ma scusi, dottor Morello, mi rivolgo a lei: Il favoreggiamento è un’interpretazione della norma? Il rifiuto di atti d’ufficio è un’opinione giuridica insindacabile?
No. Sono reati. E lei lo sapeva, perchĂŠ lo ha fatto scrivere nell’agenda della seduta. Ma ha scelto di rispondere con il modulo pre-stampato per coprire tutto, fingendo che io contestassi una
sentenza e non un crimine.
Attenzione, perchÊ qui siamo oltre la burocrazia. Qui siamo alla presa in giro istituzionale. Questa non è disattenzione. Questo è il sistema che protegge se stesso, sapendo esattamente cosa sta
facendo.
“Questo servizio è frutto del diritto di cronaca e di critica basato su documenti ufficiali del CSM e della Procura, di cui si possiede copia. Non si intende offendere la reputazione personale dei citati, ma sollevare una questione di interesse pubblico sul funzionamento degli organi di controllo”
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7865 - Speciale A 17-12-2025_48272
qui sotto la mia risposta tramite Pec e relativa conoscenza al Presidente della Repubblica, al Procuratore Generale presso la Cassazione, al Ministro della Giustizia, e al CEDU.







Marco De Luca è un nuovo scrittore impegnato nella lotta contro le mafie, il crimine organizzato, le piccole criminalitĂ , la violenza fisica e psicologica, il narcisismo e le truffe, perpetrate verso gli uomini. Nato nel 1973 in una tranquilla cittĂ del Piemonte e cresciuto a metĂ in Emilia Romagna ha fin da giovane sviluppato una forte consapevolezza politica e di giustizia. Dopo gli studi, Marco ha deciso di dedicarsi oltre che al proprio lavoro, ai suoi hobby (fotografia, tecnologia, scienza, lettura, al volontariato in vari corpi, eccâŚ) ma mai tralasciando il senso di Giustizia che lo ha pervaso fin da piccolo, grazie anche alla famiglia composta da Magistrati, Giudici, Avvocati e appartenenti alle Forze dellâOrdine. Nel 2018 dopo aver subito violenze, truffe, minacce, ecc⌠da famiglie criminali di bassa lega, e constatando la criminalitĂ , la mafia, lâignoranza che gira nelle procure e nelle aule di âpresunta giustiziaâ si dĂ alle denunce pubbliche su giornali e emittenti televisive ed alla fine alla scrittura per denunciare lâillegalitĂ , la violenza delle organizzazioni criminali, e il loro insediamento nelle procure e tribunali, di loro associati. Da quel momento in poi, Marco ha continuato a scrivere e denunciare pubblicamente a livello nazionale denunce ed articoli sulle mafie, il crimine organizzato, la criminalitĂ e la truffa, raccontando non solo la propria storia, ma anche quelle di cui è venuto a conoscenza in tutta Italia, similari, di persone che hanno chiesto il suo parere.
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